C’è una via farmacologica per ridare il sorriso ai milioni di donne che non provano l’orgasmo? O, come si è sempre fatto intendere, la faccenda riguarda soltanto quelle sfere riposte dell’anima femminile, difficoltà esistenziali e sentimentali, rapporti e amori, e nulla ha a che vedere con la fisiologia?