Ovaio policistico, quale dieta adottare?

Ovaio policistico, quale dieta adottare?

UN PRIMO PASSO È FARE ATTENZIONE ALLA DIETA E SCEGLIERE I GIUSTI ALIMENTI 
La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) oltre a causare problemi di ovulazione, irregolarità del ciclo e un aumento della secrezione di ormoni androgeni con comparsa di acne, peli superflui e sovrappeso, è spessissimo legata a un problema di insulino resistenza. Cosa significa?
Quando consumiamo zuccheri il nostro organismo, per utilizzarli come energia, li trasforma in glucosio – i cui livelli nel sangue (glicemia) ovviamente si innalzano. Il pancreas risponde producendo insulina, un ormone che consente il passaggio del glucosio-carburante dal sangue alle cellule e riporta quindi la glicemia alla normalità. Nell’ovaio policistico questo meccanismo facilmente si inceppa e le cellule sviluppano una resistenza nei confronti dell’insulina. Quest’ultima, rimanendo in circolo, favorisce l’accumulo di grasso e il sovrappeso, sovrappeso che a sua volta abbassa la capacità di captare l’ormone, che dunque viene prodotto in quantità sempre maggiori dal pancreas. Si innesca così un circolo vizioso che può portare anche al diabete e che bisogna cercare di spezzare. Cominciando dalla giusta dieta.

Innanzitutto occorre mantenere il peso entro limiti corretti, con un’alimentazione ipocalorica a base di cibi a basso indice glicemico, che già di per sé non inducano né picchi di glucosio nel sangue né un’iperproduzione di insulina. Quindi niente calorie vuote come quelle delle bevande zuccherate e pochi e saltuari dolciumi (comprese caramelle e biscotti).
Bisogna poi imparare ad accostare bene i cibi in modo da far sì che la digestione degli zuccheri (carboidrati) avvenga in maniera graduale e quindi non si rischi di mandare in circolo troppa insulina.
In genere meglio preferire le proteine vegetali, che sono elemento prezioso anche per questi accostamenti. Il binomio ideale resta quello cereali/legumi: pasta, orzo, farro da un lato, soia, ceci, lenticchie e fagioli dall’altro.
Per la pasta, prediligere il grano duro, le cotture al dente e i formati lunghi.
Consumare più fibra, che modula l’assorbimento dei carboidrati e riduce la densità energetica e l’introito calorico: quindi cerali integrali, frutta e tanta verdura. La frutta, più zuccherina, andrebbe mangiata due volte al giorno, e di preferenza assieme a carboidrati complessi (es. cracker integrali); la verdura dovrebbe invece comparire in tavola a ogni pasto. Attenzione alle patate che non sono verdura e hanno in media un indice glicemico alto.

Ritrovare il peso forma nel caso della PCOS non è solo questione di salute “fisica”. La sindrome dell’ovaio policistico è stata definita ladra di femminilità, perché depreda l’identità della donna a vari livelli (fertilità, immagine corporea, tono dell’umore). Ogni passo che aiuta a ritrovare l’autostima perduta è perciò un passo in più verso un maggior benessere. Porre attenzione alla dieta è sicuramente un buon inizio.

© Depositphotos.com @ marilyna