Candida d’estate: tenerla a bada

Candida d’estate: tenerla a bada

D’ESTATE, IL CALDO UMIDO E LA FREQUENTAZIONE DI PISCINE PREDISPONGONO ALL’INSORGENZA DELLE MICOSI. E L’INFEZIONE DA CANDIDA, FUNGO CHE ABITA ABITUALMENTE LA VAGINA E L’INTESTINO, NON FA ECCEZIONE ALLA REGOLA.

I costumi sintetici non aiutano, così come la dieta che cambia, con l’abuso di cibi lievitati, pizze e focacce in testa, e cibi fermentanti, come i pomodori, le melanzane o i peperoni. Inoltre facciamo spesso la doccia, e lo shampoo o i saponi per il corpo, a pH non adeguato per le mucose, vengono a contatto con i genitali. Infine la sabbia che si infila nel costume è davvero fastidiosa e può scatenare o peggiorare arrossamenti e bruciori.

Le regole per evitare il contagio
Preferire un costume con il tassello dello slip in cotone e, dopo il bagno, cambiarlo appena possibile con uno asciutto. Meglio evitare anche lo scambio di asciugamani e di biancheria con altre persone, dunque meglio non usare il costume prestato dall’amica. Il pH dei detergenti per la pelle dovrebbe rispettare quello acido delle mucose, senza essere troppo aggressivo. Per lavarsi, quindi, niente saponi profumati: come detergente intimo è ottimo quello alla calendula, lenitivo ed emolliente, un vero scudo contro le infiammazioni. I detergenti all’echinacea sono indicati per chi soffre di bruciori fastidiosi o ricorrenti, soprattutto se provocati da batteri; quelli alla propoli, lenitiva e fortificante, vanno bene anche per lui.

Integratori e dieta per la prevenzione
Tenere a bada la Candida, e le sue fastidiosissime ricadute, richiede qualche sacrificio a tavola. Si tratta di escudere dalla dieta per almeno un mese il latte bovino e i suoi derivati (preferendo latte di capra, pecora, riso e soia), i cibi lievitati (pizze, focacce, dolci da forno), le solanacee (cui appartengono, oltre agli ortaggi già citati, anche le patate) e limitare gli zuccheri raffinati di cui questo fungo si nutre. Per fortificare il sistema immunitario, sono perfette le gocce di estratto di semi di pompelmo, da assumere la mattina a digiuno per un paio di mesi. E se la micosi è ricorrente, esiste anche un “vaccino” omeopatico a base di candida in granuli, a bassa diluizione. Ai primi fastidi, si possono utilizzare ovuli vaginali di calendula e propoli in vagina e arricchire la dieta confermenti NON lattici “milk free”.

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